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plopping asciugare capelli ricci e crespi

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Plopping capelli ricci: l'asciugatura senza calore

di Piras Mauro il feb 11 2023
Il plopping è una tecnica di asciugatura dei capelli che ti cambierà la vita. Puoi anche dire addio ai tuoi capelli crespi e secchi: preparati a sfoggiare ricci morbidi e ben definiti. Se sei stanca di combattere con i tuoi capelli ricci, che dopo lo shampoo risultano sempre troppo secchi e crespi, allora devi proprio provare il plopping. Dietro questo buffo nome, infatti, si nasconde una tecnica infallibile per ottenere ricci ben definiti, morbidi e luminosi. Potrai dire basta all'effetto frizz, a ricci che sembrano sempre cadere in modo scomposto e, soprattutto a quell'aspetto trasandato che ogni giorno ti fa rimpiangere di non avere capelli lisci come spaghetti. Il termine plopping deriva dall'inglese "to plop", che significa "cadere" o "atterrare", ma nella pratica si configura come un metodo estremamente efficace per fissare i ricci e, in estrema sintesi, per regalarti un look strepitoso. Plopping: a cosa serve Semplice ed economica, la tecnica del plopping sembra l'uovo di Colombo. Come non averci pensato prima? In pratica, infatti, si tratta solo di avvolgere i capelli in un asciugamano o in un tessuto morbido per preservare la forma dei ricci e delle onde dei capelli mossi. Oltre ad assicurare ricci perfetti, con questo metodo potrai evitare di danneggiare i tuoi splendidi curly hair durante l'asciugatura, ridurre l'effetto crespo e migliorare la lucentezza e la morbidezza dei tuoi capelli. Utile per te che hai i capelli ricci, ma anche per te che li hai mossi e ondulati, in definitiva  il plopping serve ad asciugare i capelli senza ricorrere al phon, in modo da evitare l'effetto frizz che tanto ti preoccupa ogni volta che fai lo shampoo. Inoltre, nonostante sia il metodo perfetto per chi ha i capelli ricci lunghi, il plopping riserva entusiasmanti sorprese anche a chi li ha corti, perché permette di mantenere la definizione del riccio anche quando non c'è la lunghezza. Ma adesso vediamo come procedere, step by step. Come fare il plopping Utilizzato dunque per mantenere i ricci ben definiti, il Plopping si risolve in pochi, semplici passaggi: Lava i capelli con un detergente per capelli adatto ai capelli ricci o, meglio ancora, ricorri al co-wash, ovvero al lavaggio con balsamo. Dopo aver risciacquato i capelli con acqua tiepida e avergli fatto fare un ultimo passaggio sotto quella fredda, applicare un balsamo o una maschera per capelli ricci. In questo modo aiuterai la tua capigliatura a rimanere ben idratata e nutrita. Terminato il lavaggio, pettina i capelli. Ricorda che per pettinare i capelli ricci, questi devono essere bagnati, addirittura grondanti d'acqua, e che dovrai usare solo un pettine a denti larghi o, in alternativa, le dita. Pettina dolcemente ogni ciocca al fine di sciogliere eventuali nodi, cominciando dalla radice e arrivando fino alle punte. Adesso devi tamponare delicatamente la tua chioma con un asciugamano. Se puoi, evita di usare quelli in cotone, spugna o microfibra, che non farebbero altro che causare l'effetto crespo che tanto temi. Piuttosto, scegli un turbante asciugacapelli in seta, che grazie alle proprietà di questo tessuto 100% naturale, si prenderà cura dei tuoi capelli ricci, mantenendoli ben idratati. Ora è il momento di applicare i prodotti per lo styling. Non importa che si tratti di un gel, di un olio, di una crema o di una mousse per capelli ricci o mossi. La cosa più importante è che il prodotto sia applicato sui capelli umidi. Puoi usare un pettine a denti larghi o semplicemente le dita, purché avrai cura di distribuirlo uniformemente su tutti i capelli. Nello scegliere il prodotto, assicurati che abbia specifici effetti anti-crespo, ma non fossilizzarti su questa caratteristica: è evidente che la scelta dipenderà anche dalla texture, dal tipo di applicazione e dalla profumazione che preferisci. A questo punto, devi procedere con il plopping vero e proprio. Per eseguirlo, avrai bisogno di un asciugamano in microfibra o, meglio ancora in seta, e di una superficie di appoggio, come un tavolino o un letto. Stendi l'asciugamano sulla superficie che preferisci e, a testa in giù, lascia che i capelli vi ricadano sopra, un po' alla volta, finché la testa non tocchi la stoffa. Adesso prendi l'estremità dell'asciugamano e portalo dietro la nuca, legandolo a mò di turbante. In alternativa, invece di un asciugamano, usa una maglietta a maniche lunghe, utilizzando le maniche per fissarla sulla nuca. Una volta terminato il plopping, hai diverse opzioni per asciugare i capelli: puoi tenere l'asciugamano in testa fino a quando la capigliatura non sarà del tutto asciutta o attendere una mezz'ora e poi utilizzare un phon, rigorosamente con il diffusore e a bassa velocità. D'estate, potrai anche scegliere di tenere il plopping il tempo necessario per togliere l'eccesso di umidità e poi lasciare asciugare i tuoi meravigliosi capelli ricci all'aria. Visto? Niente di particolarmente complicato, ma i risultati ti sorprenderanno. Se poi vorrai mantenere i tuoi ricci ben definiti, così come usciti dal plopping, scegli di dormire su una federa in seta, che evitando uno sfregamento eccessivo della capigliatura sul cuscino, ti permetterà di alzarti al mattino con ricci morbidi, luminosi e ancora ben definiti. Come rimuovere il cast dai capelli ricci dopo il plopping Come già accennato, per far sì che il plopping dia origine a ricci perfetti, è necessario ricorrere all'utilizzo di specifici prodotti per lo styling, come creme, mousse o gel. Questi prodotti, infatti, creano una sorta di patina sui capelli, chiamata cast, che se però da una parte contribuisce a fissare i ricci e a proteggerli dall'effetto frizz, dall'altra rende la capigliatura poco voluminosa. Ma la soluzione c'è. Anzi, ce ne sono due: Scrunch out the cast – in pratica, si tratta di bagnare le mani con dell'olio per capelli e stringere nel palmo le singole ciocche, in modo da rimuovere delicatamente il cast. Sleep in the cast – come suggerisce il nome, con questa tecnica ci penseranno le ore di sonno ad eliminare il cast. Prima di andare a dormire, indossa una cuffia da notte in seta e al mattino ti sveglierai con ricci strepitosi. Questo perché per rompere il cast saranno sufficienti i movimenti che compirai durante il sonno, in modo che al mattino dovrai solo pensare a ravvivare i ricci. E adesso che hai scoperto tutto sul plopping, che ne dici, sicura di poterne ancora fare a meno?
curly method offtopic per capelli ricci

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Curly hair: l'efficacia del Curly Girl Method

di Piras Mauro il feb 11 2023
Dall'America, arriva l'innovativo metodo per prendersi cura dei capelli ricci: ecco a voi il Curly Hair Method! I capelli ricci, croce e delizia di molte donne in ogni parte del mondo, si riappropriano oggi del palcoscenico che meritano grazie al Curly Girl Method, nato da un'idea della stilista americana Lorraine Massey, che nel suo libro riassume i punti fondamentali per prendersi cura dei curly hair. Ma esattamente cosa è il Metodo Curly? Di consigli validi per mantenere i capelli ricci in salute, impedendogli di sfibrarsi e soprattutto seccarsi, apparendo crespi e ingestibili. Ma la chiave di volta del metodo per curly hair è una sola: accettarsi. Perché non dovresti? I tuoi capelli mettono di sicuro a dura prova la tua pazienza, ma con il minimo sforzo, otterrai risultati spettacolari, per look sempre incisivi e di tendenza. Prova, che ti costa? Curly hair: il Curly Girl Method step by step Prima di esporti tutti i passaggi del Curly Method, ci sono un paio di cose che devi sapere. Per prima cosa, non aspettarti risultati immediati. I capelli avranno bisogno di adattarsi alla nuova routine e impiegheranno almeno tre settimane per avvantaggiarsi di questo nuovo trattamento. In secondo luogo, sappi che se dopo questa fase di transizione non vedrai i risultati sperati, si tratterà solo di personalizzare il Curly Hair Method alle tue personalissime esigenze. I capelli ricci non sono tutti uguali e se, ad esempio, alcuni beneficiano in modo particolare dell'utilizzo di gel, altri renderanno al massimo solo con la mousse. Insomma, devi sperimentare! Ma adesso, vediamo come seguire il Curly Hair Method, step by step. Final wash – questo è il primo passo per capelli ricci morbidi e luminosi. In pratica, si tratta di eliminare dalla chioma ogni tipo di silicone e prodotto chimico. Per poterlo fare, dovrai ricorrere ad uno shampoo che contenga solfati, al fine di detergere con cura la capigliatura, ma facendo attenzione che all'interno non vi siano siliconi. Dopo questo shampoo, sarai pronta per iniziare il Curly Hair Method. Co-wash o shampoo low poo – Il Curly Hair Method vieta l'utilizzo di shampoo con siliconi e solfati ed incoraggia il co-wash, ovvero il lavaggio con balsamo, e il low-poo, il lavaggio con prodotti del tutto privi di solfati, siliconi e tensioattivi anionici. Se puoi, evita di lavare i capelli ricci troppo spesso, perché non faresti altro che renderli ancora più secchi e crespi. Se proprio non puoi farne a meno perché fai sport, allora ricorri ogni giorno al co-wash e riserva il low-poo ad una sola volta alla settimana, al fine di lavare in capelli in profondità senza danneggiarli. Balsamo e maschera – spesso utilizzati per indicare lo stesso prodotto, questi due termini, invece, indicano due differenti trattamenti. Il balsamo, che dovrai applicare subito dopo lo shampoo, serve a districare i capelli e a fare in modo che, pettinandoli, questi non si spezzino. Tu sai come pettinare i capelli ricci: utilizza solo un pettine a denti larghi o, meglio ancora, le tue dita. Per applicare il balsamo, ricorri pure alla tecnica Squish to Condish. A testa in giù, applica il balsamo su tutta la lunghezza dei capelli e, con le mani bagnate, stringi più e più volte i capelli, in modo che il balsamo penetri in profondità. Solo dopo averli pettinati, potrai procedere con il risciacquo. Il Curly Girl Method prevede l'uso della maschera idratante e nutriente per capelli almeno un paio di volte al mese, ma se sei all'inizio, utilizzala più spesso, anche un paio di volte alla settimana. Applicala sulla capigliatura bagnata e risciacquala non prima di 15 minuti, meglio ancora se dopo 30. Definizione dei ricci – lo styling dei capelli ricci va effettuato quando i capelli sono ancora bagnati, addirittura fradici. Per prima cosa, evita di strofinare la capigliatura con un asciugamano di cotone, che causerebbe uno sgradevole e disordinato effetto frizz. Piuttosto, prediligi un turbante asciugacapelli in seta, che rimuoverà l'acqua in eccesso, lasciando i tuoi capelli ricci sani e luminosi. Per definire le ciocche, puoi usare sia il gel, sia la mousse. La verità è che sta a te fare qualche esperimento e valutare cosa i tuoi capelli preferiscano. Ricordi? Il Metodo Curly Hair lascia molto spazio alla personalizzazione, quindi prova, testa, sperimenta e verifica con quale prodotto hai ottenuto il risultato migliore. Per quanto riguarda l'asciugatura dei capelli ricci, invece, molto probabilmente non hai bisogno di sentirtelo dire: se il clima lo permette, lascia asciugare i tuoi ricci all'aria aperta, altrimenti sfrutta pure il phon, ma solo con diffusore. Inoltre, ricordati sempre di impostare vento e temperatura sul livello più basso. Mantenere i ricci – se a questo punto la tua domanda è come sistemare i capelli nei giorni successivi, sappi che la risposta c'è. Al mattino, ti basterà usare un vaporizzatore per inumidire i ricci, portandoli a nuova vita. Qualora fossero troppo secchi, potrai usare il balsamo a secco, per modellarne le punte e renderle più morbide. Inoltre, saprai di sicuro che lo sfregamento della capigliatura sul cuscino non fa bene alla tua chioma: per ovviare al problema, potrai ricorrere a una cuffia da notte per capelli in seta, che mentre riposi, si prenderà cura dei tuoi capelli ricci, impedendogli di disidratarsi e di annodarsi irrimediabilmente, perdendo la loro naturale forma. Fidati. Se seguito con costanza, il Curly Girl Method funziona. E gli uomini? Il metodo per capelli corti ricci uomo funziona altrettanto bene. Capelli ricci uomo crespi: come trattarli Trattare i Curly Hair non è un problema solo per le donne, quindi come fare i capelli ricci uomo? Falli esattamente come fanno le donne, sapendo che però che, in quanto capelli corti ricci, potrai fare a meno di qualche prodotto. Di sicuro, metti al bando gli shampoo ricchi di siliconi, alcol e sostanze chimiche, evita di pettinare i capelli ricci e, anche tu, asciugali all'aria aperta o, al massimo, con un phon dotato di diffusore. Per quanto riguarda i trattamenti capelli ricci uomo, invece, a te basterà solo una buona maschera idratante e nutriente, da usare almeno una volta alla settimana, e il gioco sarà fatto. Inoltre, per mantenere i tuoi ricci in buona salute, scegli di dormire su una federa in seta, che mentre riposi, possa combattere l'effetto crespo grazie alle proprietà di questo tessuto naturale al 100%. Insomma, Curly Hair, più che un tipo di capelli, è un mood, uno stile di vita. Non rinunciare ai tuoi capelli ricci. Mantienili in salute e sfoggiali con orgoglio a tutto il mondo.
turbante da donna cappello per la protezione capelli di notte

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Turbante donna: un prezioso amico per i tuoi capelli

di Piras Mauro il feb 08 2023
Turbante donna: tutto quello che devi sapere! Tornano di moda i cappelli da notte. Ti stai chiedendo il perché? La ragione è una sola: perché un turbante donna da notte protegge i tuoi capelli più di quanto potresti immaginare. Siamo abituati a vederlo nei vecchi film e, quando ci capita, ci fa anche un po’ sorridere. Invece, il cappello da notte, dopo essere caduto in disuso, è salito nuovamente alla ribalta, conquistando un po’ tutti. Un turbante donna da notte, infatti, oltre a conferire l’elegante fascino dei tempi andati, risponde alla perfezione alle esigenze di chi al mattino, nonostante le lunghe ore di sonno, voglia svegliarsi con la testa in ordine, senza nodi nei capelli e, soprattutto, senza quel fastidioso effetto frizz. Ma se in passato si faceva poca attenzione al materiale della cuffia da notte, oggi si predilige indossare turbanti da notte in seta, che grazie alle proprietà del tessuto, aiutano a proteggere i capelli e a mantenerli in salute. Cappello da notte donna in seta: la protezione per i capelli che non ti aspetti Il vero turbante donna da notte è quello in seta, inutile girarci intorno. Effettivamente, in commercio ne potrai trovare anche in cotone o, peggio ancora in viscosa, ma sappi che questi tessuti sono grandi nemici dei tuoi capelli. E tu stai pensando a un cappello da notte proprio per proteggerli, giusto? La seta, tessuto naturale al 100%, protegge il capello dalla disidratazione. Il cotone infatti, per quanto di ottima qualità, tende a sottrarre alla capigliatura parte della sua naturale umidità, rendendola più secca e, di conseguenza, opaca e ingestibile. Per questa ragione, dormire con un cappello da notte in seta ti permetterà di svegliarti con capelli sempre brillanti e docili al pettine. Se poi hai capelli ricci, non hai alternative: un turbante donna in seta è l’unica opzione che hai a disposizione per mantenere i tuoi ricci in ordine ed evitare l’effetto frizz. Se invece porti i capelli corti, potresti pensare di non averne bisogno, ma dovresti riconsiderare quest’idea: magari non hai bisogno di mantenere in piega chissà quale acconciatura, ma anche i tuoi capelli, sfregando contro il cuscino, rischiano di rompersi, perdono la corretta idratazione e, qualora fossero mossi o ricci, tendono a diventare crespi. Non consentirglielo! Il turbante donna in seta, poi, si configura come un regalo sempre molto apprezzato da amiche e  fidanzate. Sprigiona fascino, è elegante ed è il classico accessorio al quale per fare economia si tende a rinunciare, ma suscita invece grande entusiasmo, quando lo si riceve. Turbante donna: un accessorio dal sapore antico Prima dell’avvento dei termosifoni, il cappello da notte era indispensabile. Le case, riscaldate solo dai camini, erano generalmente piuttosto fredde, soprattutto nelle ore notturne, quando non c’era nessuno a prendersi cura del fuoco. Ecco, quindi, che proteggere la testa, la parte del corpo da cui disperdiamo la maggior parte del calore corporeo, era un must, anche perché se il resto del corpo era al caldo sotto le spesse coperte, rimanendone fuori, questa era la parte che prendeva più freddo. Buffi e voluminosi, i cappelli da notte servivano, inoltre, a proteggere le complesse acconciature che in passato potevano raggiungere anche dimensioni ragguardevoli. Cotonature, boccoli, onde e ricci di varia grandezza erano la norma e, dal momento che non esistevano gli strumenti di oggi per realizzarli, è ovvio che una volta terminato il lavoro, questo andasse protetto, al fine di farlo durare più a lungo possibile. Oggi, cambiate le abitudini, le acconciature e le esigenze delle donne, questi cappelli assomigliano più a delle aderenti cuffie da notte, che talvolta possono assumere le sembianze di turbanti, di hollywoodiana memoria. Cappello da notte a cosa serve Da quando le case hanno cominciato a vantare temperature confortevoli grazie ai sistemi di riscaldamento moderni, le cuffie da notte sono cadute in disuso, al punto che quando sono riapparse hanno sollevato un dibattito: ma indossare cappelli da notte serve davvero? La risposta è sì, anche se non per gli stessi motivi che spingevano le nostre antenate ad indossarli. Nonostante nessuno abbia più problemi di freddo o la necessita di proteggere chissà quali acconciature, oggi indossare una cuffia o un turbante donna da notte significa soprattutto proteggere la salute del capello. Devi pensare, infatti, che durante la notte, muovendo ripetutamente la testa sul cuscino, sottoponi la tua capigliatura ad un intenso sfregamento, che oltre a rendere i tuoi capelli più nodosi e spettinati, gli conferisce un aspetto ruvido e li priva della loro naturale lucentezza. Inoltre, girando la testa sul cuscino, la capigliatura struscia sulla federa e talvolta i singoli capelli si impigliano nelle fibre del tessuto, finendo per strapparsi. Mai notato che al mattino sulla federa di cotone rimane sempre qualche capello? Ecco, è molto probabile che tu non li stia perdendo per cause fisiche, ma che sia solo la conseguenza dei movimenti che compi mentre dormi. Dunque, perché non comprare un turbante donna da notte? Potrai proteggere i tuoi capelli dall’azione meccanica dello sfregamento notturno della capigliatura sul cuscino e regalarti un fascino fuori dal tempo, che se da una parte fa tanto anni 50, dall’altro rievoca la bellezza e l’eleganza di personaggi come Marilyn Monroe, Brigitte Bardot e Grace Kelly. Cuffia notte: come indossare un turbante donna Indossare un turbante donna da notte non deve impensierire. Leggero e confortevole, una volta indossato sarà come non averlo: non pesa, non stringe e non tira i capelli, che anzi protegge e mantiene in salute. Se i capelli sono corti, ovviamente, indossare un cappello da notte non pone particolari problemi, ma se invece i tuoi capelli sono lunghi e voluminosi, allora ti converrà procedere come segue. Prima di indossare il cappello da notte, realizza una coda, meglio se morbida, in modo da non sottoporre il cuoio capelluto ad inutile stress. Se ti è possibile, utilizza un fermaglio per capelli in seta, in modo da evitare che i capelli si possano rompere al momento di rimuoverlo. Una volta raccolti i capelli, girali su se stessi come se volessi fare uno chignon ed indossa il turbante. Se la lunghezza dei capelli è molto importante, prima di indossare la cuffia da notte, appunta l'estremità della coda sulla testa con una forcina: in questo modo avrai tutte e due le mani libere per indossare il turbante con una certa facilità. Servono altri motivi per convincerti che comprare un turbante donna da notte è un’ottima idea?
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Parrucchieri per capelli ricci Catania

di Piras Mauro il feb 08 2023
Non importa che siano corti, medi, lunghi, che tu preferisca mantenere la frangia, scalare le lunghezze o ridurne il volume: in ogni caso, solo i parrucchieri per capelli ricci sapranno accontentarti. I tuoi capelli, infatti, in quanto ricci possiedono una caratteristica unica: la capacità di accorciarsi fino al 75% della loro lunghezza quando sono asciutti. Cosa significa? Significa che per ottenere il taglio che desideri, quello che enfatizza tanto la bellezza della capigliatura, quanto quella del taglio, dovrai necessariamente affidarti ai migliori parrucchieri per capelli ricci. Migliori parrucchieri per capelli ricci Catania: come lavorano C'è una ragione ben precisa per la quale affidarti ai parrucchieri per capelli ricci: perché solo loro tagliano i capelli mentre sono ancora asciutti, in modo da poterne valutare l'effetto finale in corso d'opera. È evidente, infatti, che tagliandoli da bagnati, quando sono lunghi, lisci e meno voluminosi, è difficile prevedere come il taglio possa apparire, una volta tornati ricci. Inoltre, i parrucchieri per capelli ricci, ben consapevoli della natura della tua chioma, tagliano una ciocca alla volta, in modo da evitare vuoti e asimmetrie nella capigliatura. Insomma, un lavoro da veri artigiani, con cui si prendono cura dei tuoi capelli ricci, fin dal taglio. Poi, starà a te fare in modo che restino morbidi, lucidi e in salute. Scegli di dormire su una federa in seta e utilizza una cuffia per capelli ricci: vedrai, al risveglio avrai ancora capelli soffici e luminosi e i tuoi ricci saranno ancora perfetti! Clicca qui sotto e scopri I migliori saloni di parrucchieri per capelli ricci a Catania
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Parrucchieri per capelli ricci Cagliari

di Piras Mauro il feb 08 2023
Non importa che siano corti, medi, lunghi, che tu preferisca mantenere la frangia, scalare le lunghezze o ridurne il volume: in ogni caso, solo i parrucchieri per capelli ricci sapranno accontentarti. I tuoi capelli, infatti, in quanto ricci possiedono una caratteristica unica: la capacità di accorciarsi fino al 75% della loro lunghezza quando sono asciutti. Cosa significa? Significa che per ottenere il taglio che desideri, quello che enfatizza tanto la bellezza della capigliatura, quanto quella del taglio, dovrai necessariamente affidarti ai migliori parrucchieri per capelli ricci. Migliori parrucchieri per capelli ricci Cagliari: come lavorano C'è una ragione ben precisa per la quale affidarti ai parrucchieri per capelli ricci: perché solo loro tagliano i capelli mentre sono ancora asciutti, in modo da poterne valutare l'effetto finale in corso d'opera. È evidente, infatti, che tagliandoli da bagnati, quando sono lunghi, lisci e meno voluminosi, è difficile prevedere come il taglio possa apparire, una volta tornati ricci. Inoltre, i parrucchieri per capelli ricci, ben consapevoli della natura della tua chioma, tagliano una ciocca alla volta, in modo da evitare vuoti e asimmetrie nella capigliatura. Insomma, un lavoro da veri artigiani, con cui si prendono cura dei tuoi capelli ricci, fin dal taglio. Poi, starà a te fare in modo che restino morbidi, lucidi e in salute. Scegli di dormire su una federa in seta e utilizza una cuffia per capelli ricci: vedrai, al risveglio avrai ancora capelli soffici e luminosi e i tuoi ricci saranno ancora perfetti!   Clicca qui sotto e scopri I migliori saloni di parrucchieri per capelli ricci a Cagliari
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Parrucchieri per capelli ricci Palermo

di Piras Mauro il feb 08 2023
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parrucchieri capelli ricci a Torino

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Parrucchieri per capelli ricci Torino

di Piras Mauro il feb 08 2023
Non importa che siano corti, medi, lunghi, che tu preferisca mantenere la frangia, scalare le lunghezze o ridurne il volume: in ogni caso, solo i parrucchieri per capelli ricci sapranno accontentarti. I tuoi capelli, infatti, in quanto ricci possiedono una caratteristica unica: la capacità di accorciarsi fino al 75% della loro lunghezza quando sono asciutti. Cosa significa? Significa che per ottenere il taglio che desideri, quello che enfatizza tanto la bellezza della capigliatura, quanto quella del taglio, dovrai necessariamente affidarti ai migliori parrucchieri per capelli ricci. Migliori parrucchieri per capelli ricci Torino: come lavorano C'è una ragione ben precisa per la quale affidarti ai parrucchieri per capelli ricci: perché solo loro tagliano i capelli mentre sono ancora asciutti, in modo da poterne valutare l'effetto finale in corso d'opera. È evidente, infatti, che tagliandoli da bagnati, quando sono lunghi, lisci e meno voluminosi, è difficile prevedere come il taglio possa apparire, una volta tornati ricci. Inoltre, i parrucchieri per capelli ricci, ben consapevoli della natura della tua chioma, tagliano una ciocca alla volta, in modo da evitare vuoti e asimmetrie nella capigliatura. Insomma, un lavoro da veri artigiani, con cui si prendono cura dei tuoi capelli ricci, fin dal taglio. Poi, starà a te fare in modo che restino morbidi, lucidi e in salute. Scegli di dormire su una federa in seta e utilizza una cuffia per capelli ricci: vedrai, al risveglio avrai ancora capelli soffici e luminosi e i tuoi ricci saranno ancora perfetti. Clicca qui sotto e scopri I migliori saloni di parrucchieri per capelli ricci a Torino
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Parrucchieri per capelli ricci Roma

di Piras Mauro il feb 08 2023
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Parrucchieri per capelli ricci Milano

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Parrucchieri per capelli ricci Milano

di Piras Mauro il feb 08 2023
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Parrucchieri per capelli ricci Verona

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Parrucchieri per capelli ricci Verona

di Piras Mauro il feb 08 2023
Non importa che siano corti, medi, lunghi, che tu preferisca mantenere la frangia, scalare le lunghezze o ridurne il volume: in ogni caso, solo i parrucchieri per capelli ricci sapranno accontentarti. I tuoi capelli, infatti, in quanto ricci possiedono una caratteristica unica: la capacità di accorciarsi fino al 75% della loro lunghezza quando sono asciutti. Cosa significa? Significa che per ottenere il taglio che desideri, quello che enfatizza tanto la bellezza della capigliatura, quanto quella del taglio, dovrai necessariamente affidarti ai migliori parrucchieri per capelli ricci. Migliori parrucchieri per capelli ricci Verona: come lavorano C'è una ragione ben precisa per la quale affidarti ai parrucchieri per capelli ricci: perché solo loro tagliano i capelli mentre sono ancora asciutti, in modo da poterne valutare l'effetto finale in corso d'opera. È evidente, infatti, che tagliandoli da bagnati, quando sono lunghi, lisci e meno voluminosi, è difficile prevedere come il taglio possa apparire, una volta tornati ricci. Inoltre, i parrucchieri per capelli ricci, ben consapevoli della natura della tua chioma, tagliano una ciocca alla volta, in modo da evitare vuoti e asimmetrie nella capigliatura. Insomma, un lavoro da veri artigiani, con cui si prendono cura dei tuoi capelli ricci, fin dal taglio. Poi, starà a te fare in modo che restino morbidi, lucidi e in salute. Scegli di dormire su una federa in seta e utilizza una cuffia per capelli ricci: vedrai, al risveglio avrai ancora capelli soffici e luminosi e i tuoi ricci saranno ancora perfetti. Il miglior salone di parrucchieri per capelli ricci a Verona è: DOMARICCI - Via Antonio Pisano, 69, 37131 Verona VR
capelli ricci lunghi: come prendersene cura

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Capelli ricci lunghi: come prendersene cura

di Piras Mauro il feb 08 2023
Che siano belli oltre ogni misura, lo sanno tutti. E i più dicono che siano difficili da gestire. Ma non è vero: ti basterà imparare a curare i tuoi capelli ricci lunghi, in ogni momento del giorno e della notte, per sfoggiare una chioma selvaggia, sana e luminosa. Sei giustamente orgogliosa dei tuoi capelli ricci lunghi e non vuoi proprio sentir parlare di tagliarli. Eppure, sai anche che per mantenerli in salute e permettergli di regalarti un look invidiabile in ogni occasione, dovrai prendertene cura, con attenzione ed amore. Ecco, quindi, qualche consiglio su come trattare e gestire i capelli ricci, in ogni momento della giornata. Capelli ricci lunghi: come lavarli senza seccarli Trattare i capelli ricci e lunghi con amore e attenzioni è qualcosa che parte dal lavaggio. Per prima cosa, evita di lavarti i capelli tutti i giorni: i capelli lunghi ricci, a differenza di quelli lisci, non aderiscono al cuoio capelluto, pertanto non riescono ad avvantaggiarsi del sebo cutaneo. Per questa ragione, evita di seccarli ulteriormente con lavaggi troppo frequenti. Ogni 3-4 giorni sarà più che sufficiente. Per lo shampoo usa solo prodotti senza parabeni, meglio ancora se non contengono SLS, laurilsolfato di sodio, un tensioattivo che legandosi con le particelle di grasso consente di lavare la capigliatura in profondità, ma così facendo contribuisce irrimediabilmente a rendere i capelli ricci secchi e crespi. Se questo è il tuo problema, però, puoi ricorrere al cowash, ovvero al lavaggio con il balsamo, da alternare a quello con lo shampoo tradizionale. In questo modo, potrai lavare i tuoi capelli ricci e lunghi anche tutti i giorni, evitando però di stressarne la cuticola. Capelli ricci donna lunghi: come asciugarli Avere capelli riccissimi non significa necessariamente ritrovarsi con una capigliatura crespa e ingestibile. Tutto dipende da come li asciughi. Il modo migliore per asciugare i capelli ricci senza gonfiarli è anche quello più semplice: ricorrere all'asciugatura all'aria. Per farlo, ti basterà trovare un luogo leggermente soleggiato, in cui il calore del sole e una leggera brezza possano asciugare la tua chioma senza spettinarla troppo. In questo modo, oltre a combattere il crespo dei capelli ricci, fari anche in modo che i tuoi riccioli rimangano ben definiti. Ma questa, ovviamente, è un'asciugatura per capelli ricci a cui è possibile ricorrere solo d'estate. E in inverno? Nei mesi invernali, asciugare i capelli ricci con il diffusore è l'unico modo realmente efficace per evitare l'effetto frizz. Il trucco sta nell'utilizzare un phon con tecnologia agli ioni, che scomponendo le gocce d'acqua presenti sui capelli umidi, riduce il tempo di asciugatura dei capelli ricci. E si sa, troppo calore danneggia i capelli, quindi in questo modo potrai asciugare la tua chioma senza rovinarla. Plopping capelli ricci: una valida alternativa per i capelli ricci lunghi Negli ultimi anni, sul web se ne è parlato tanto. Si tratta di una nuova tecnica di asciugatura, che ti permette di ottenere capelli ricci lunghi morbidi e luminosi. Di cosa stiamo parlando? Del plopping per capelli crespi, un modo semplice e alla portata di tutti per asciugare i capelli ricci senza diffusore, senza phon e, in definitiva, senza stress. La versione classica del plopping prevede di tamponare l'acqua in eccesso arrotolando i capelli in una maglietta, per almeno 3 ore. Dopodiché, in considerazione della stagione, lasciare che la capigliatura si asciughi all'aria o portare a termine il lavoro con il phon. Il metodo migliore, però, rimane quello di utilizzare un asciugacapelli in seta al posto della maglietta di cotone. Questo perché la seta sprigiona un efficace effetto anti crespo, che ti permetterà di sfoggiare riccioli ben definiti, morbidi e lucenti. Capelli ricci lunghi: come sistemarli Che tu non debba pettinarli lo sai già e probabilmente è proprio per questo che ti stai chiedendo come sistemare i capelli lunghi ricci al mattino, magari proprio quando hai pochissimo tempo da dedicargli. La buona notizia è che è più semplice di quanto pensi, perché alla fine il tuo scopo è solo quello di lasciare che i tuoi ricci ricadano in maniera ordinata e gradevole. Per prima cosa, quindi, devi ripristinarne il volume con le dita. Se non disdegni le pettinature selvagge, ti basterà metterti a testa in giù ed aprire i boccoli uno ad uno, in modo che ritrovino la loro forma originale. Se invece preferisci un look più discreto, fai lo stesso lavoro, ma stavolta a testa in su, aiutandoti con una crema modellante e rigenerante, che ti aiuti a definire le onde. Se durante la notte i tuoi capelli ricci lunghi si sono appiattititi e mancano di grinta, procurati un diffusore e spruzza un po' d'acqua su tutta la capigliatura. Una volta ravvivati, ferma i tuoi ricci con della lacca o lavorando le ciocche con del balsamo usato a secco. Capelli ricci prodotti indispensabili Adesso che abbiamo capito come aggiustare i capelli ricci, è inutile continuare a girarci intorno: per sfoggiare una chioma sempre ordinata e briosa, dovrai ricorrere all'aiuto dei migliori prodotti per capelli ricci, che sapranno prendersi cura del tuo look, rispettando la struttura del capello. La porosità dei capelli ricci, infatti, è solitamente superiore a quella di qualsiasi altro tipo di capello, pertanto non devi meravigliarti se la tua chioma, al primo sentore di umidità, tende a diventare crespa. Questo accade perché i tuoi capelli hanno una grande capacità di assorbire l'acqua, in conseguenza della maggior apertura della cuticola, lo strato più esterno del capello. Ecco perché per te, che ami esibire capelli ricci lunghi sani e morbidi, sono essenziali tutti quei prodotti, naturali e non, in grado di prendersi cura della loro natura. Fra i prodotti per capelli ricci, quindi, non possono mancare le maschere nutrienti, da applicare dopo lo shampoo almeno un paio di volte alla settimana. Essenziali per richiudere le cuticole, saranno indispensabili anche i prodotti anti crespo per capelli ricci, che hanno il compito di richiudere le squame del capello e levigarne la superficie. Ma tutto ciò non basterà, se non ti prenderai cura dei tuoi capelli ricci lunghi anche durante la notte. Capelli ananas: protezione notturna per capelli ricci lunghi Dormendo, questo lo sai anche tu, i capelli ricci lunghi si annodano e i ricci si deformano. Per evitare che ciò accada, proteggili con il Pineappling, ovvero l'acconciatura ad ananas. Devi solo realizzare una coda di cavallo molto alta e fermarla con un elastico morbido, che non la stringa troppo. Vedrai: al mattino ti basterà slegare i capelli e smuoverli con le dita: i tuoi ricci saranno ancora perfetti! Per proteggere ancora meglio i capelli ricci lunghi, però, rinuncia alla tua solita federa in cotone, che assorbe irrimediabilmente gli oli naturali della tua capigliatura, e sostituiscila con una federa in seta: potrai definitivamente dire addio ai capelli crespi e, al mattino, ritrovare i tuoi ricci più belli e morbidi che mai.
capelli corti ricci

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Capelli ricci corti: 5 consigli + 1

di Piras Mauro il feb 08 2023
Chi l'ha detto che i capelli ricci corti siano sempre ingestibili e poco femminili? Ecco qualche suggerimento su come tagliarli e, soprattutto, su come prendertene cura. Sono anni che, un po' per comodità, un po' per mancanza di idee, porti i capelli lunghi. Ma ora hai deciso: vuoi darci un taglio. Ma tu non hai certo i capelli lisci quindi la prima domanda che ti poni è “I capelli ricci corti, a chi stanno bene?”. Sfatiamo subito un mito: se tagliati nel modo giusto e curati con le dovute attenzioni, i capelli corti e ricci stanno bene a tutte. Se hai il viso rettangolare, infatti, una chioma corta e voluminosa ti aiuterà ad allargarlo, mentre se il hai un volto quadrato o triangolare, potrai smussarne gli elementi più spigolosi giocando con ciuffi e volumi. Rinunciaci, invece, se hai un viso rotondo: in questo caso infatti, una certa verticalità è preferibile. Ma dando per scontato che tu abbia optato per un nuovo taglio, ecco 5 consigli su come gestire i capelli corti e ricci e, siccome sei tu, un ulteriore consiglio per mantenerli in salute, anche mentre dormi. Capelli ricci corti: l'importanza di un buon taglio Non importa che tu scelga un taglio per capelli corti ricci con frangia o un pratico bob sbarazzino: in ogni caso, dovrai affidarti a un buon parrucchiere, che sappia come tagliare i capelli ricci corti. L'idea comune è che intervenire sui capelli ricci sia più semplice di un taglio su capelli lisci, perché grazie ai boccoli si vedrebbero meno eventuali imperfezioni. Niente di più sbagliato. Tagliare i capelli ricci, invece, è piuttosto complicato, soprattutto in considerazione del fatto che il taglio va eseguito a capelli asciutti, in modo da poter verificare subito eventuali vuoti di volume e difetti. Inoltre, prima di decidere a quale taglio affidare la tua chioma, prenditi sempre qualche minuto per parlarne con il tuo parrucchiere di fiducia: lui saprà capire al primo sguardo l'esatta struttura dei tuoi ricci e proporti i tagli più consigliati per il tuo tipo di capello. Capelli corti ricci donna: i tagli consigliati Quando si parla di andare dal parrucchiere, di solito la tua reazione è “Ma ho i capelli ricci, come tagliarli?”. Questo non vuol dire nulla. Chi l'ha detto che un taglio corto riccio non possa essere intrigante e femminile? In realtà, mettendoti nella mani di un vero professionista di capelli ricci e corti, riuscirai ad ottenere il cambiamento che desideri e un look sempre ordinato e suggestivo. Moderni e semplicissimi da gestire, ad esempio, sono i corti ricci scalati, lunghi davanti e corti dietro. Adatti a chi non ha molto tempo da dedicare alo styling, saranno anche la migliore opportunità per le donne che, per qualsiasi motivo, desiderano sviare l'attenzione da lineamenti marcati o da quelli che considerano difetti. Un  taglio scalato per capelli ricci, poi valorizza la forma del viso e ti aiuta a gestire la chioma, dal momento che per definirne volumi e piega ti basteranno pochi prodotti e una manciata di minuti davanti alo specchio. Se poi non hai nemmeno quei pochi minuti, potrai sempre sistemare la capigliatura in modo che sembri sempre ordinata. Come legare i capelli corti? Ovvio, non puoi, ma questo non significa che tu non possa ricorrere a cerchietti e fermacapelli per gestire i tuoi capelli corti e ricci. Come lavare i capelli ricci corti Premesso che dovrai evitare come la peste gli shampoo che contengono solfati, siliconi e parabeni,  dovrai utilizzare prodotti a base di karité, argan, olio di oliva o avocado, che mentre lavano la tua capigliatura, si prendono cura dei tuoi ricci, eliminando il crespo il più possibile. Sull'utilizzo del balsamo, poi è bene fare chiarezza. È vero che questo prodotto ti aiuta a districare i tuoi capelli ricci, ma è altrettanto vero che rischia di appesantirli. Dalla tua non hai una lunghezza su cui poter contare, quindi dovrai fare in modo che ogni riccio possa ritrovare naturalmente “la sua strada”, senza rischiare di cadere senza volume. Per questa ragione, applica il balsamo solo e soltanto sulle punte, avendo cura di non farlo finire sulle radici dei capelli. Se poi hai capelli corti, ricci e crespi, prima di passare all'asciugatura, applica una maschera nutriente ed idratante che sappia eliminare i nodi e restituire ai ricci la loro naturale morbidezza. Capelli corti ricci: come asciugarli? Inutile girarci intorno: il diffusore è un alleato indispensabile per asciugare i capelli ricci corti. Nessun altro strumento, infatti, riuscirebbe a tenere sotto controllo il volume causato dai capelli ricci e, al contempo, a mantenere ogni riccio ben definito. Usare il diffusore è molto semplice: se preferisci che i tuoi capelli corti e ricci mantengano il loro naturale volume, allora mettiti a testa in giù e passa il diffusore da una zona all'altra del capo, cominciando dalla nuca. In alternativa, se invece ami volumi più discreti, asciuga i tuoi capelli ricci a testa in su, sempre cominciando dalla nuca. Per mantenere i tuoi ricci, usa il diffusore per sollevare i capelli mentre li asciughi, in modo che una volta tornati a posto, possano conservare la la propria forma. Unico accorgimento: verifica che il tuo phon possieda un getto d'aria non troppo intenso e che il diffusore sia davvero in grado di distribuire il calore sulla capigliatura, senza scompigliarla. Capelli ricci corti: occhio alle punte! Lo sai bene anche tu: nei capelli ricci e corti, le punte sono essenziali per restituire un aspetto sano e un look sempre ordinato. Non c'è niente di peggio, infatti, di capelli ricci le cui punte “sparino” in tutte le direzioni e sembrino secche e rovinate. Inoltre, anche se hai capelli corti, ne puoi star certa: anche tu rischi le doppie punte! Oltre ai più efficaci prodotti per capelli ricci, affida la tua chioma solo a pettini a denti larghi e pettinali solo dopo aver applicato il balsamo. Per il resto, affidali alle tue mani: le tue dita basteranno a conferirgli il look desiderato. Al resto, penseranno mousse e lacca! E con questo ultimo consiglio abbiamo finito, Anzi no, perché ti avevamo promesso un suggerimento extra: quando vai a dormire, utilizza una cuffia da notte in seta per capelli ricci corti. La seta si prenderà cura della tua capigliatura, rendendo ogni riccio, meno crespo, più morbido e luminoso.
Lenzuolo neonato: tutto quello che c'è da sapere

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Lenzuolo neonato: tutto quello che c'è da sapere

di Piras Mauro il dic 26 2022
I piccoli appena nati sono creature delicate, che hanno bisogno di tante attenzioni. A cominciare dal lenzuolo neonato, che va scelto ed usato nel modo più indicato per assicurare comfort e sicurezza al tuo bambino. Se sulla scelta fra lettino e culla i neo genitori hanno opinioni diverse, sul lenzuolo neonato, invece, sono tutti d'accordo: deve essere traspirante, leggero, di colore chiaro e realizzato con tessuti naturali, quindi cotone o, meglio ancora, seta, un materiale che offre un'azione anallergica e antibatterica. Nonostante questa concordanza di vedute, però, il lenzuolo del neonato pone sempre tanti interrogativi, anche e soprattutto in termini di comfort e sicurezza. Tiene il bambino sufficientemente al caldo? E se si scopre durante la notte? Può impedirgli di respirare? Vediamo dunque di scoprire come usare il lenzuolo del neonato. Lenzuolo neonato: come fare il lettino per il bimbo Alcuni genitori preferiscono far dormire il neonato nella navicella del trio, altri in una culla acquistata per l'occasione, altri ancora saltano a più pari questo passaggio, optando per far dormire il bimbo nel lettino, già dai primi mesi. Qualunque sia la tua scelta, dovrai partire dall'inizio, acquistando un materasso anti-acaro e anti-soffocamento, che possa garantire il massimo benessere e la più totale sicurezza a tuo figlio. Un buon parametro per valutarne la qualità è la consistenza, che non dovrà essere troppo morbida. Inoltre, non fare l'errore di acquistare un materasso che non sia sfoderabile. Per quanto tu possa essere accorta, capiterà molto spesso che qualche goccia di pipi fuoriesca dal pannolino, costringendoti a dover lavare lenzuola e fodera del materasso più spesso di quanto virresti. Per ridurre al minimo il rischio, ricorda di inserire una tela cerata fra il lenzuolo del neonato e il materasso, in modo da proteggerlo il più possibile. Le misure del lenzuolo culla e lettino dovranno essere quelle giuste, in modo che non vi sia mai troppo tessuto in avanzo o che, al contrario, non basti a coprire il bimbo, in caso di necessità. In linea di massima, ricorda che la lunghezza del lenzuolo culla o lettino non dovrà mai essere eccessiva, in modo che si possa preparare il cosiddetto “letto corto”: sempre meglio, infatti, che i piedi del bimbo tocchino contro il fondo della culla o del lettino, in modo che non scivoli sotto le coperte. Lenzuolo neonato: cosa fare se si scopre durante la notte Trascorsi i primissimi mesi, quelli in cui il neonato quando dorme non si muove affatto, come tutti i bambini comincerà a scalciare, a girarsi e a scoprirsi durante la notte. È normale e non c' niente che tu possa fare per impedirlo. Il lenzuolo sotto con angoli per culla e lettino ti sarà molto utile per garantirgli, quantomeno, una superficie sempre ben tesa e confortevole, ma per quanto riguarda il lenzuolo di sopra, dovrai arrenderti. Per prima cosa, considera che la temperatura dei bambini è differente da quella degli adulti, quindi il fatto che tu senta freddo, non implica il fatto che debba sentirlo anche lui. In ogni caso, se il lenzuolo del neonato viene scostato lasciando il bimbo scoperto, ti basterà toccargli delicatamente collo e testa, per capire se ha freddo o meno. In ogni caso, considera pure che le coperte sono sempre sconsigliate. Soprattutto durante i primi mesi, evita di utilizzarle, perché potrebbero andargli a coprire il volto ed impedirgli di respirare in modo corretto. Piuttosto, nella stagione invernale opta per pigiamini di ciniglia o cotone felpato, che possano garantirgli tutto il tepore di cui il bimbo ha bisogno. Lenzuolo neonato o sacco nanna? Se l'idea di farlo dormire con un abbigliamento troppo pesante non ti convince, allora al posto del lenzuolo da culla potresti scegliere di ricorrere al cosiddetto sacco nanna. Utilizzabile fino ai 3 anni, il sacco nanna è una calda copertina a forma di sacco, nel quale il tuo bimbo sarà al caldo e al sicuro. Il volto, infatti, rimarrà del tutto fuori dal sacco, dal momento che questo arriverà solo fino al torace. Tra l'altro, il sacco nanna svolge anche un'altra funzione: la sensazione di contenimento che regala tuo bambino, infatti, ricorderà vagamente quella provata all'interno dell'utero, con il risultato che il bimbo tenderà a dormire di più, senza risvegliarsi troppo di frequente. Dal momento che i sacchi nanna, al contrario dei lenzuoli neonati, sono ben caldi e rimangono saldamente ancorati al corpo del tuo bimbo, ricordati di non vestirlo troppo pesante, altrimenti finirà per avere caldo. In inverno, basterà un pigiamino in cotone, mentre in estate, qualora decidessi di adottane uno leggero per la stagione estiva, il tuo bimbo dovrà indossare solo un body a manica corta, al massimo, con una magliettina di cotone sopra. Lenzuolo neonato: come fare se il bimbo ci si copre il viso Molti bambini non ne vogliono di sapere di dormire, se prima non si coprono il viso. E per farlo, utilizzano spesso il lenzuolo per il neonato, che per quanto tu possa sistemarlo in modo corretto, finirà regolarmente sul visetto del piccolo. Pensa che in alcuni casi, i bimbi riescono addirittura ad utilizzare il lenzuolo sotto culla senza angoli, che non avendo nulla che lo costringe al materasso, diventa motivo di gioco. Ma perché i neonati si coprono il viso con il lenzuolo? In linea di massima per sentirsi protetti e sicuri. D'altronde, fino a poco tempo prima i piccoli si trovavano all'interno del ventre materno, quindi è normale che tentino di ricreare la stessa situazione,. Per contro però, questa abitudine può rivelarsi piuttosto pericolosa: il bambino con il lenzuolo sul volto potrebbe, infatti, non respirare in modo corretto e soffocare. Per far sì che tuo figlio non corra rischi, puoi ricorrere ai ferma coperte per bambini, che ti permetteranno di bloccare il lenzuolo neonato, in modo che lui non possa portarlo sul volto. Si tratta di semplici cinghie elastiche, che passano sotto il materasso e costringono le lenzuola del neonato nel modo desiderato, eliminando il pericolo di soffocamento. Insomma, non è assolutamente detto che tu debba per forza scegliere il sacco nanna, se non ne sei convinta. Anche un lenzuolo neonato può essere usato in tutta sicurezza, quando acquistato delle misure adatte. Meglio ancora se in seta, il tessuto migliore per la pelle delicata e la sicurezza dei bimbi.
Misure lenzuolo lettino neonato: quali scegliere?

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Misure lenzuolo lettino neonato: quali scegliere?

di Piras Mauro il dic 25 2022
Lenzuolo da culla: misure, tessuti e tutto quello che c'è da sapere per fare l'acquisto giusto. Quanto misura un lenzuolo per culla? Questa è la domanda che tutti i neo genitori si pongono all'arrivo del neonato. E non è una domanda futile, perché per garantire sicurezza e comfort al bebè, le lenzuola per neonato devono rispondere a precise caratteristiche e dimensioni. Vediamo, dunque, quali sono le misure del lenzuolo per il lettino del neonato e quali sono i tessuti più idonei a prendersi cura del suo benessere. Misure lenzuolo: lettino o culla? Ancor prima di pensare alle dimensioni del lenzuolo per neonato, dovrai prendere una decisione cruciale: culla o lettino? Alcuni genitori, pochi in realtà, preferiscono acquistare subito un lettino per bambini, che in linea di massima può ospitare il bambino fino ai 3-4 anni di età. È di sicuro qualcosa che potrai fare, a patto di prestare attenzione ad alcuni dettagli. Per prima cosa, dovrai dotarlo di morbidi paracolpi, in modo che il bambino, girandosi, non vada a sbattere contro le sponde. Questo è un must, soprattutto nel caso di lettini con le sbarre, le quali dovranno avere un distanziamento adeguato, affinché il bimbo non possa rimanervi incastrato con la testolina. Inoltre, prendi in considerazione di acquistare un riduttore, che possa contenere il bambino e farlo sentire più sicuro e protetto, proprio come si sentiva all'interno del grembo materno. L'opzione migliore per te e il tuo bambino, però, rimane la culla. Lenzuolo culla neonato: perché la culla è la scelta migliore Siamo sinceri: la culla è decisamente più comoda di un lettino, tanto per te, che anche di notte dovrai allattarlo spesso, quanto per tuo figlio, che in un ambiente più ristretto, si sentirà decisamente più a suo agio. Quando si parla di culla, però, si intende anche la navicella del trio, che può rappresentare una grande comodità, soprattutto in presenza di poco spazio dentro casa. Il neonato, infatti, può dormire sonni tranquilli anche dentro la navicella, regalando a te la comodità di poterlo portare con te quando esci, senza svegliarlo. In questo caso, sappi che il lenzuolo culla, in linea di massima, si adatta piuttosto bene anche alle navicelle, anche se talvolta, potrebbe essere troppo largo. In questo caso, prendi in considerazione l'idea di acquistare delle cinghie per lenzuolo neonato, che si faranno carico di assicurare il lenzuolo al materasso. Lenzuolo sotto culla: quale tessuto scegliere? Il tuo bambino, almeno per i primi mesi, dormirà per quasi tutto il giorno, svegliandosi solo per le poppate e il cambio pannolino. Per questa ragione, devi garantirgli un sonno sereno e confortevole. Il lenzuolo per culla, quindi, deve essere realizzato con materiali naturali. Il lenzuolo neonato, infatti, deve garantire la giusta temperatura al bimbo, che in questa fase della vita non è ancora in grado di regolare la sua temperatura corporea. Vietati, quindi, tutti i materiali sintetici. Il cotone è una buona opzione, ma la seta lo è ancora di più. Oltre a garantire la giusta temperatura, il lenzuolo culla neonato in seta possiede proprietà anallergiche e antibatteriche, che concorrono alla salute di tuo figlio. Una soluzione eccellente è quella di acquistare un lenzuolo culla in cotone e adagiarvi sopra un lenzuolo per culla in seta regolabile, che grazie alla chiusura a strappo, si adatterà alla perfezione ad ogni tipo di culla o lettino. Un lenzuolo culla bimba di color rosa delicato o uno per bimbo celeste chiaro, contribuiranno, inoltre, a regalare un tocco di colore alla culla. Lenzuolo per culla misure Chiariti tutti i fondamentali, è ora di affrontare il problema delle misure lenzuolo del lettino neonato. Un problema non di poco conto, perché non esistono misure standard per il lenzuolo culla. La ragione è presto spiegata: perché le dimensioni di culle e lettini variano in modo considerevole. A esempio, le mini culle misurano spesso 40 x 80 cm, quindi un lenzuolo culla 40 x 90 cm sarà perfetto. Altre tipologie di culla, come quelle tradizionali, arrivano a misurare 60 x 120 cm. Non esiste una culla migliore di un'altra. La scelta dovrà essere indirizzata in considerazione della lunghezza del bambino e del tempo in cui vorrai farcelo dormire, prima di passare al lettino vero e proprio, che normalmente misura 60 x 120 cm. Tieni anche presente che alcuni lettini misurano anche 70 x 140 cm, quindi prima di procedere con l'acquisto della biancheria da letto, tieni in considerazione le misure del lenzuolo con angoli per culla, che dovrà adattarsi al meglio al materasso. Un lenzuolo con angoli culla di 80 cm, infine, sarà perfetto per i lettini che misurano 80 x 130 cm. Per contro, le misure del lenzuolo culla neonato, per intenderci quello che userai per coprirlo, sono meno problematiche. In linea di massima, un lenzuolo neonato 80 x 110 cm andrà benissimo per la maggior parte delle culle, mentre per i lettini dovrai orientarti per lenzuola 120 x 180 cm. Un discorso a parte merita il lenzuolo neonato per carrozzina, perché il materasso di quest'ultima sarà spesso più piccolo di quello della culla. Di solito, le misure di un lenzuolo neonato con angoli per carrozzina hanno una misura di 35 x 75 cm, in modo che possano aderire alla perfezione al materassino, senza creare grinze. Il lenzuolo di sopra, invece, potrà anche essere più grande, anche perché ti tonerà utilissimo per avvolgervi il bimbo, qualora dovessi prenderlo in braccio mentre sei all'aperto. Lenzuolo culla misure della federa Normalmente, un set lenzuola per culla neonato contiene anche la federa per il cuscino delle dimensioni di 40 x 60 cm. I bimbi, infatti, non devono dormire con un guanciale per adulti, perché quando troppo ampio, non consentirebbe un adeguato sostegno alla testa. Inoltre, un cuscino per bambini deve anche essere piuttosto basso e realizzato in materiale anti-soffocamento: i neonati, infatti, non possiedono grandi capacità di movimento e qualora dovessero finire con il volto sul cuscino, questo deve garantire una corretta respirazione. Anche in questo caso, pensa ad una federa in seta, che oltre a proteggere la delicata capigliatura del neonato, si prende cura della sua pelle delicata, garantendogli tutta la protezione di cui necessita.
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Idea regalo Natale: il lusso della seta

di Piras Mauro il dic 06 2022
Sei alla ricerca del regalo di Natale perfetto? Allora regala la seta, un tessuto naturale e speciale che si prende cura di chi ami. Dì la verità: quando pensi alla seta, il tuo pensiero corre subito a concetti quali il lusso, l’eleganza, la ricercatezza di altri tempi. E hai ragione. Nessun altro materiale possiede le proprietà della seta e nessun altro tessuto riesce a sprigionare la stessa morbidezza e lucentezza. E se quest’anno regalassi seta ai tuoi affetti più cari? Un oggetto in seta racchiude in sé tutto ciò che serve per un magnifico regalo di Natale: coniugando utilità e raffinatezza, infatti, potrai accontentare le esigenze del quotidiano di amici e parenti e, al contempo, coccolarli con un dono regale, che sa di amore e attenzione. Seta: il regalo di Natale utile ed elegante per tutti Trovare l’idea giusta per i regali di Natale non è mai facile, soprattutto perché spesso è complicato trovare il tempo per girare per negozi e centri commerciali. E se ti dicessimo che quest’anno hai la possibilità di concentrare tutti i tuoi acquisti in un unico luogo? Offtopic, punto di riferimento in Italia per lenzuola, federe ed accessori in seta, ti offre la possibilità di regalare seta a tuoi affetti più cari, dimostrandogli quanto tieni al loro benessere. Idee regalo in seta per lei Le donne, si sa, amano la seta alla follia e non solo perché regala sensazioni uniche grazie alla sua inconfondibile texture. Questo tessuto, infatti, protegge in modo sublime pelle e capelli, grazie alle sue incredibili proprietà, un fatto che lo rende il miglior amico delle donne che amano prendersi cura di se stesse. Le federe in seta, ad esempio, sono il regalo perfetto per la tua migliore amica, per tua suocera, per tua figlia, per ogni donna che vuole curare la propria pelle, anche mentre dorme. Oltre a farle sentire come delle vere principesse, le federe in seta sono ipollergeniche, antibatteriche e sprigionano un’efficace azione termo regolatrice, che oltre a garantire la giusta temperatura, impedisce ai capelli di assumere quel fastidioso effetto crespo. Idee regalo in seta per le ricce Se i capelli sono molto ricci, una cuffia in seta per la notte, poi, sarà la scelta migliore. Con questo accessorio, i capelli non potranno più aggrovigliarsi irrimediabilmente, ma soprattutto la capigliatura manterrà inalterati i suoi morbidi boccoli, che risulteranno più lucidi e ben modellati, anche dopo molte ore di sonno. La persona a cui intendi fare un regalo in seta ha i capelli lisci? Anche in questo caso la seta viene in suo soccorso! Gli arricciacapelli in seta consentono di realizzare morbide onde senza utilizzare il phone, il cui calore può danneggiare i capelli, soprattutto quando sono molto sottili e delicati. Basterà applicarli prima di andare a dormire e al risveglio, voilà, sarà come essere appena uscite dal parrucchiere. Idee regalo in seta per la skincare Se poi intendi regalare qualcosa di specifico per la cura della pelle, sappi che i guanti esfolianti in seta di gelso non aiutano solo a rimuovere delicatamente le cellule morte, ma grazie alla proprietà della seta, promuovono la formazione del collagene, prevengono i peli incarniti e lasciano la pelle morbida e luminosa, proprio come desiderano tutte le donne. Un regalo che potrà tornare utile anche per l’esfoliazione del viso, che apparirà subito più giovane e levigato. Dormire nella seta: il lusso che amano anche gli uomini Chi l’ha detto che un regalo in seta possa andar bene solo per le donne? Anche gli uomini amano sentirsi coccolati e, fidati, dormire nella seta piacerà anche al tuo lui. Le lenzuola in seta, infatti, sono un’idea regalo strepitosa anche per gli uomini, ai quali permettono di dormire nel massimo comfort, grazie alla loro texture e all’azione termoregolatrice del tessuto. Una federa in seta, poi, sarà perfetta per gli uomini che hanno problemi di caduta di capelli: la trama di questi accessori, infatti, minimizza l’attrito della testa sul cuscino, impedendo ai capelli di strapparsi. Ma intendiamoci, disponibili in una vasta gamma di colori, le federe in seta saranno un regalo apprezzatissimo da tutti gli uomini, indipendentemente dalla salute dei capelli, perché poggiare il capo su un tessuto tanto liscio e morbido, appaga ogni senso!   Lenzuola e federe in seta per i piccoli di casa Chiunque pensi che la seta sia un tessuto indicato solo per gli adulti, si sbaglia di grosso. Magari i bambini non coglieranno la ricercatezza del materiale, ma la loro pelle delicata lo farà senz’altro. Non è un caso che negli ultimi anni i lenzuoli di seta per culla siano estremamente ricercati. La pelle dei neonati, infatti, è davvero molto delicata e va incontro ad arrossamenti, dermatiti e irritazioni con una facilità disarmante. La seta, grazie alle sue proprietà antisettiche ed ipoallergeniche, si prende cura della cute del neonato, mentre al contempo gli assicura la giusta temperatura. Questo significa che manterrà il calore durante l’inverno, ma restituirà una gradevole sensazione di frescura nei mesi più caldi, evitando al bimbo di sudare. Utile ed elegante, il lenzuolo per culla è un regalo che le neo mamme apprezzeranno di sicuro. Ma la seta pensa anche ai bambini più grandi, che dormendo su una federa in seta si sentiranno come dei piccoli principi. Di colore azzurro per i bimbi e di un delicato color rosa per le femminucce, le federe per bambini sono realizzate con seta naturale al 100% e, oltre a prendersi cura della delicata pelle del viso, aiutano i capelli ad apparire più voluminosi e lucenti. Le bambine con i capelli lunghi, poi, si sveglieranno al mattino con una capigliatura priva di ogni tipo di nodi, permettendo alle loro mamme di perdere meno tempo per pettinarle. E poi, vuoi mettere la felicità che proveranno le bambine nel ricevere una federa in seta come regalo di Babbo Natale? Si sentiranno proprio come piccole principesse, considerate in modo speciale dal vecchietto più amato di sempre! Insomma, come vedi, gli accessori in seta sono perfetti proprio per tutti. Se sei alla ricerca di un regalo di Natale perfetto, non perdere tempo: qui troverai il regalo utile e di classe che farà la felicità dei tuoi cari e si prenderà cura del loro benessere.
Seta lenzuolo neonati anti caduta dei capelli

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Il miglior modo per evitare la perdita dei capelli nei neonati

di Piras Mauro il dic 06 2022
Perdita dei capelli neonati In primo luogo, non c'è bisogno di farsi prendere dal panico se noti che il tuo bambino perde le sue delicate ciocche! La caduta dei capelli neonatale è molto comune e si verifica per una serie di motivi. Potresti scoprire che il tuo bambino sta perdendo i capelli per motivi ormonali, il che è del tutto normale nei primi 6 mesi e anche temporaneo. I livelli ormonali diminuiscono dopo la nascita, il che fa cadere molte ciocche di capelli insieme, lasciandoti con un bambino piccolo e calvo. Questo processo, tuttavia, è solitamente seguito rapidamente da una nuova crescita dei capelli. A volte i nuovi capelli avranno una consistenza, uno spessore o un colore diversi, quindi preparati a una sorpresa quando inizieranno ad apparire quelli nuovi! Tuttavia, la causa più comune delle macchie calve del bambino e della caduta dei capelli del neonato è l'attrito. Le organizzazioni per la salute dei bambini di tutto il mondo, inclusa l'American Academy of Pediatrics, raccomandano che i bambini dormano sulla schiena per ridurre il rischio di sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS). Dato che i bambini trascorrono molto tempo sulla schiena, di solito dimenandosi e strofinandosi i capelli dalla nuca, non c'è da meravigliarsi che così tanti di loro sviluppino chiazze calve. Sebbene sia normale che i bambini abbiano una chiazza calva, ci sono alcune cose che puoi fare per proteggere le loro ciocche, ridurre la caduta dei capelli e prevenire quell'antiestetico punto calvo del bambino nella parte posteriore della testa. Come proteggere i capelli del tuo piccolo Fai dormire i neonati sulla setaPer proteggerti dalla caduta dei capelli, assicurati che il tuo bambino sia sdraiato sulla seta. Cotone, bambù e altri tessuti possono strappare i delicati peli del bambino, annodandoli e strappandoli. La finitura liscia e liquida della seta premium, tuttavia, fornisce una superficie incredibilmente morbida e senza attrito su cui il bambino può sdraiarsi, consentendo ai suoi capelli fini di scivolare senza sforzo e illesi. Non essere tentata di utilizzare un'alternativa più economica come il raso: sebbene sia liscio al tatto, questo tessuto sintetico è inferiore alla pura seta in molti modi. La seta di gelso Superior non è solo liscia, ma è anche ipoallergenica, naturalmente idratante, traspirante, resistente agli acari della polvere, termoregolatrice e antimicrobica, rendendola il tessuto ideale per i neonati e la loro pelle sensibile. Il miglior lenzuolo in seta per neonati è quello di Offtopic perchè realizzato in 100% pura seta naturale di qualità Superior certificata Oeko-Tex. La soluzione migliore per prendersi cura della salute e del benessere dei più piccoli!
lenzuolo di seta per neonato neonato che evita perdita capelli

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Perdita capelli neonato: come accade e cosa fare

di Piras Mauro il dic 06 2022
Essendo un fenomeno del tutto fisiologico, la perdita dei capelli del neonato non necessita di alcun intervento da parte tua. Qualcosa che puoi fare per ridurre la caduta dei capelli del bambino, però, c'è. Una mattina vai a prendere il tuo bimbo nella culla e ti accorgi di un piccolo ciuffo di capelli rimasto sulle lenzuola. Niente paura, la perdita dei capelli nel neonato è un fenomeno del tutto normale e soprattutto passeggero, che non richiede alcun intervento del pediatra. In realtà, il tuo bambino sta perdendo i capelli per la stessa ragione per cui tu ne hai persi alcuni durante la gravidanza: per via dei cambiamenti ormonali in atto. Il bimbo, infatti,ora che vive al di fuori del tuo grembo, comincia a variare i suoi livelli ormonali, per adattarli alla sua nuova condizione. Questo cambiamento ormonale causa talvolta la perdita dei capelli del neonato a 1 mese, ma più spesso questa avviene intorno al quarto mese di vita. In ogni caso è del tutto innocua. Perdita capelli neonato: è normale? La perdita dei capelli del neonato a 4 mesi può avvenire in diversi modi: talvolta è talmente graduale, da non darti nemmeno il tempo di accorgerti che sta perdendo i capelli, che questi hanno già ricominciato a crescere. In altri casi, invece, il bimbo perde tutti i capelli in pochissimo tempo, assumendo le sembianze di un simpatico nanetto completamente calvo. Come accennato, questo è un fenomeno del tutto fisiologico e se sulla testa del bimbo non compaiono brufoli o arrossamenti, non hai nulla da temere. Di solito, ti accorgerai della perdita dei capelli del neonato attraverso questi segnali: Capelli nella culla – indipendentemente dal tipo di tessuto che utilizzerai per federa e lenzuolino, troverai piccoli ciuffi di capelli sparsi in tutta la culla, nella navicella o nel lettino. Ciocche di capelli in mano – magari ti farà un po' impressione e lì per lì penserai addirittura di avergli potuto far male, ma a volte potrà capitare che, mentre accarezzi la testolina del tuo bambino, piccoli ciuffi di capelli restino nella tua mano. Stai tranquilla, lui non se ne sarà nemmeno accorto! Ciuffi di capelli nel cappellino – questo accade soprattutto ai bimbi nati durante la stagione invernale, che per le loro passeggiate quotidiane, necessitano di cappelli per mantenere al caldo la testa. Togliendoli, alcuni capelli potrebbero rimanere impigliati nelle trame del tessuto, allarmandoti. Anche in questo caso, è tutto normale. Capelli nella vaschetta da bagno – sebbene i neonati non abbiano realmente davvero bisogno di fare lo shampoo, è probabile che al momento del bagnetto tu voglia lavargli la testa. Ed è in questo momento che potrebbero staccarsi alcune ciocche di capelli: approfittane per eliminare tutti i capelli già staccati dal bulbo pilifero, ma evita di frizionare la testa con troppo vigore. Insomma, per il tuo bambino perdere i capelli è normale e già che ci siamo, sfatiamo anche un altro mito: la crosta lattea non ha alcun ruolo nella perdita dei capelli del neonato. Perdita capelli neonato: crosta lattea e altre cause del fenomeno La crosta lattea è un altro fenomeno associato ai cambiamenti ormonali, che non deve destare alcuna preoccupazione, dal momento che così come è insorto, finirà per scomparire in modo del tutto naturale intorno a i 3-4 mesi. E nonostante ciò che in molti credono, la perdita dei capelli del neonato a 2 mesi non è assolutamente correlata con tale manifestazione cutanea. Per contro, invece, nonostante nella maggior parte dei casi non debba suscitare preoccupazioni, la perdita dei capelli del neonato, in alcuni casi, può dipendere da altre cause, tra patologiche e non. Tra queste ultime, ricordiamo un eccessivo attrito nel lettino e codini troppo stretti, che lo ricordiamo, al neonato non dovrebbero mai essere fatti. In linea di massima, se il neonato perde i capelli, ma questi ricrescono nel giro di 6 mesi, è davvero tutto a posto e non hai nessuna ragione per allarmarti. Perdita capelli neonato: cosa fare Non allarmarsi, però non significa non fare nulla. C'è sempre qualcosa da fare per prenderti cura del tuo bimbo! Verifica che non dipenda da altro – non verrà mai ripetuto abbastanza: la perdita dei capelli del neonato è un avvenimento del tutto fisiologico e non nasconde nessun problema. Ma se questa cosa ti preoccupa, escludi ogni patologia, osservando con attenzione il tuo bambino. Prendi nota di un'eventuale alopecia a chiazze, cpntrolla se il bimbo presenta zone rosse e squamose sul capo, fai caso ad eventuali segnali di nervosismo, gonfiore della zona oculare, aumento della sete o della minzione. Nessuno di questi sintomi preannuncia una malattia grave, ma nel caso, parlane con il suo pediatra. Lasciagli trascorrere del tempo sulla pancia – oltre alle ben note cause ormonali, il bimbo perde i capelli anche a causa dell'attrito della testa con il materasso. Il neonato, infatti, dorme quasi tutto il giorno e, anche quando è sveglio, probabilmente lo terrai in posizione orizzontale. Per rallentare la caduta dei capelli del neonato, quindi, appena il suo sviluppo lo permette, permettigli di trascorrere qualche momento sulla sdraietta o posizionalo su un tappeto, a pancia in giù. Quest'ultima posizione, poi, oltre ad evitare la perdita dei capelli, favorirà lo sviluppo della muscolatura. Abbi cura del suo cuoio capelluto – prevenire la perdita dei capelli del neonato non sempre è possibile, ma di sicuro puoi ridurla al minimo. Come? Evita di pettinare i capelli del piccolo, a meno che non siano davvero lunghi. Per restituirgli un aspetto ordinato, nella maggior parte dei casi basteranno una serie di delicate carezze, con cui avere ragione di eventuali ciuffi ribelli. Inoltre, evita di fargli lo shampoo tutti giorni. Se il bambino ha sudato e desideri rinfrescarlo, utilizza solo acqua tiepida. Ricorri a uno shampoo delicato solo se la testa del bimbo presenta la tipica crosta lattea. Un altro valido aiuto per la testolina del tuo bambino è rappresentato dal lenzuolo in seta per neonato, che grazie alla sua texture, evita l'eccessivo sfregamento della testa del bambino sul cuscino e mantiene i suoi capelli morbidi ed idratati. Per il resto, accetta la perdita dei capelli del neonato con serenità e, se ti è possibile, conserva qualche ciuffo per gli anni a venire: per lui, soprattutto se gli saranno ricresciuti capelli scuri e mossi, sarà emozionante osservare le sue vecchie ciocche, lisce e bionde. Per te, invece, sarà un dolce ricordo dei suoi primi, indimenticabili primi mesi di vita.
Neonato perde capelli: c'è da preoccuparsi?

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Neonato perde capelli: c'è da preoccuparsi?

di Piras Mauro il dic 02 2022
La perdita dei capelli del neonato ti preoccupa? Scopri di cosa si tratta e cosa puoi fare per aiutare la ricrescita della capigliatura. La maggior parte dei neonati viene al mondo senza nemmeno un capello in testa. Ma quando invece i piccoli nascono già con quella che sembra una folta capigliatura, è facile che i genitori possano allarmarsi quando il neonato perde i capelli. Sì, perché questo, prima o poi accadrà. E' un fenomeno del tutto normale e non deve destare preoccupazione, a patto che non dipenda da patologie. In ogni caso, sappi fin d'ora che nella maggior parte dei casi non si tratta di nulla di grave e che in breve tempo il bimbo tornerà a sfoggiare una capigliatura sana e fluente. Capelli neonato perdita: cause e rimedi Se nei bambini più grandi è spesso indice di uno squilibrio ormonale, di patologie specifiche o stress emotivo, la caduta dei capelli del neonato, invece, non deve suscitare preoccupazioni. Anche perché quelli che vedi cadere non sono dei veri e propri capelli, ma una sorta di peluria, conosciuta come “lanugo”, che riveste la testolina dei piccoli e che, per sua natura, è destinata a cadere, per essere sostituita da chiome di ogni genere e colore. I follicoli piliferi dei bebè, infatti, non sono ancora maturi e non possono produrre alcun tipo di capello, che al contrario, comincerà a crescere forte e sano intorno all'anno di vita. Quella peluria più o meno folta che sfoggiano i bambini, invece, ha cominciato a crescere già durante la gestazione e solitamente rimane presente fino al terzo mese. Ecco perché è a quest'età che la maggior parte dei bambini mostra quella testolina calva, che gli dona quell'aspetto curioso e tenero! In questa fase, il capo del tuo bambino, quindi, sarà ancora più delicato e necessiterà di cure adeguate per evitare che la pelle, sottile e fragile, possa arrossarsi. Inoltre, ricorda che i capelli servono anche a proteggere la testa del bambino dagli urti, quindi in questo periodo abbi la massima cura nel maneggiarlo e, quando lo appoggi sul fasciatoio o su qualsiasi altra superficie, fai attenzione ad adagiarlo delicatamente. Capelli neonato: cause della caduta Se il neonato perde i capelli nel periodo indicato, è tutto normale. Per vedere la sua testa nuovamente ricoperta di capelli, basterà aspettare il momento giusto. Nonostante ciò, nei primi 2-3 mesi di vita, 1 neonato su 5 soffre di una particolare forma di alopecia, definita infantile. La perdita dei capelli del neonato avviene soprattutto sulla zona occipitale, tanto che in un primo momento si era pensato che potesse essere causata dallo sfregamento del capo sul cuscino. Invece, studi successivi hanno dimostrato come questo tipo di perdita dei capelli non interessava solo i bimbi che dormivano sulla schiena, ma anche i piccoli che assumevano tutt'altre posizioni. Esclusa la possibilità che si tratti della fisiologica perdita della capigliatura del neonato, per quale motivo questi bambini perdono i capelli? In alcuni casi, la responsabilità è di un fungo, la Tinea Capitis, che genera chiazze di alopecia, in cui la cute appare secca e squamata.  In altri, invece, la causa è una malattia autoimmune, che si manifesta con estese chiazze prive di capelli, alternate a zone in cui la capigliatura cresce in modo del tutto normale. Se vengono escluse anche queste due cause, allora il problema po' essere ricercato nella febbre alta, alla quale alcuni bimbi reagiscono perdendo i capelli, l'assunzione di alcuni farmaci, che possono provocarne la caduta, e gli interventi chirurgici, che un po' a causa dell'anestesia, un po' per lo stress fisico, possono diventare la causa di un'improvvisa caduta di capelli nel bambino. Se niente di tutto ciò riguarda tuo figlio, ma lui continua a perdere capelli, allora prendi in considerazione i fattori cosiddetti esterni. Se hai l'abitudine di legarglieli per realizzare dei simpatici codini, prova a pensare che forse glieli stringi troppo e che questi, fragili come sono, finiscono per strapparsi dal cuoio capelluto e cadere. Inoltre, considera anche che la perdita dei capelli del neonato a un mese è normale, ma se avviene dopo l'anno e hai già escluso tutte le altre possibili cause, potrebbe essere causata da tuo figlio stesso. Osservalo con attenzione: forse trascorre molto del suo tempo arricciando o tirando i capelli? Magari lo fa solo per tenersi compagnia o per sfogare frustrazione o ancora per consolarsi, ma se ci mette troppa foga, questo comportamento potrebbe essere la causa della caduta dei capelli del bambino. Perdita capelli neonato: come aiutare il bambino La perdita dei capelli del neonato nel primo mese è fisiologica e non c'è niente che possa impedirla. Quello che puoi fare, però, è fare in modo che i nuovi capelli crescano in modo sano e robusto. Come? Con la giusta alimentazione! Insomma, se il neonato perde i capelli, non ti preoccupare. Piuttosto, aiuta la sua capigliatura a ricrescere sana, folta e robusta. E a questo proposito, acquista per il suo lettino un lenzuolo in seta: le proprietà di questo prezioso tessuto lo aiuteranno a perdere meno capelli e a mantenere in salute quelli che ricresceranno. Intorno ai 4 mesi, infatti, inizio lo svezzamento e con esso la possibilità di introdurre, seppur gradualmente, un gran numero di alimenti contenenti due aminoacidi, che il nostro organismo non produce: la cisteina e la lisina. Contenuti soprattutto in carne, pesce e legumi, questi elementi aiuteranno i futuri capelli del tuo bambino a crescere più forti. Oltre agli aminoacidi, la salute dei capelli del neonato dipende anche da diversi sali minerali: Ferro – presente soprattutto nella carne e nei legumi, il ferro promuove la proliferazione dei follicoli piliferi e contribuisce all'ossigenazione del cuoio capelluto. Un valido aiuto, insomma, per rendere la cute del capo più sana e protetta. Zinco – questo sale minerale è importante per la salute della cellula germinativa del capello. Puoi introdurlo nella dieta del neonato che perde i capelli a partire dai 4 mesi in poi, somministrandogli fagioli, ceci e quinoa. Zolfo – per aumentare la formazione della cheratina, fondamentale per la crescita dei nuovi capelli, lo zolfo è un valido aiuto per contrastare la perdita dei capelli del neonato. Non aiuterà a fermare la caduta dei capelli, ma ne velocizzerà la crescita. Puoi trovarlo nel pesce, nelle verdure e nei legumi. Magnesio – aiuta il metabolismo della melanina e agisce direttamente sulla crescita del capello. Presente nei cereali integrali, negli spinaci e nelle banane, potrai introdurlo fin dall'inizio dello svezzamento.  
Misure federe cuscino letto: consigli e suggerimenti

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Misure federe cuscino letto: consigli e suggerimenti

di Piras Mauro il nov 30 2022
Misure federe cuscino letto Tutto quello che c’è da sapere sulle misure delle federe per il cuscino del letto, per non sbagliare acquisto e dormire sonni sereni. Sulle misure delle federe del cuscino del letto c’è grande confusione e questo è dovuto a diversi fattori. In primo luogo, ogni paese adotta i propri standard, quindi non meravigliarti se viaggiando negli Stati Uniti, dormirai su cuscini che misurano 50 x 85 cm, mentre se ti regalerai una vacanza in Russia, avrai a che fare con cuscini delle dimensioni di 70 x 70 cm. E le misure delle federe per il cuscino del letto in Italia? Anche noi abbiamo uno standard rispettato da tutti i produttori di cuscini e, quindi di federe per il letto, ma qui entra in gioco il secondo fattore: chi userà il cuscino per dormire? Le dimensioni, infatti, cambiano in relazione all’età, quindi se una federa per culla sarà di 35 x 45 cm, quella per il cuscino del lettino misurerà all’incirca 40 x 60 cm. Ma ora occupiamoci delle federe per cuscino del letto da adulti e scopriamo come orientarci per un acquisto ottimale.  Misure standard federe cuscini letto Cominciamo subito col dire che un cuscino standard in Italia vanta una lunghezza di 70 cm per una larghezza di 50 cm, le dimensioni giuste affinché il guanciale si posizioni in modo ottimale tanto in un letto singolo, quanto in uno matrimoniale. Un cuscino delle giuste dimensioni per un letto singolo, infatti, dovrà poter essere collocato in posizione centrale, senza sporgere dai lati, mentre su un letto matrimoniale, i due cuscini devono poter stare affiancati, senza che avvenga alcuna sovrapposizione. Per quanto riguarda le misure standard delle federe del cuscino, quindi, devi considerare 50 cm per l’altezza e dai 70 agli 80 cm per la lunghezza, in relazione allo spessore del guanciale. È evidente, infatti, che un cuscino molto alto avrà bisogno di maggior stoffa per essere contenuto  comodamente, mentre i cuscini particolarmente bassi, potranno essere agevolmente infilati anche nelle federe più corte. Al momento di acquistare la federa per il cuscino da letto, però, prendi anche in considerazione il tessuto, perché se è vero che una federa in cotone ti permette di giocare di più con colori e fantasie, è altrettanto vero che le federe in seta sono le migliori in assoluto sul mercato. Nessun altro materiale, infatti, ti regalerà la stessa temperatura, lo stesso comfort e, in definitiva, un sonno migliore.  Federe cuscini letto: misure diverse per cuscini particolari Per quanto le nuove tendenze dell’arredamento tentino di convincerti che un cuscino quadrato, rotondo o tubolare sia di grande effetto visivo, rimane il fatto che per dormire, non c’è niente di meglio di un cuscino rettangolare. Non è un caso, infatti, che la maggior parte dei cuscini da letto del mondo abbiano questa forma: un cuscino più lungo, come quello standard italiano, infatti, assicura un appoggio costante alla testa durante il sonno, anche se ci si gira spesso. La sua altezza, invece, è pensata per accogliere l’itera testa, dalla base del collo alla sommità del capo, offrendogli un sostegno corretto, che non vada a compromettere la colonna cervicale. Per questi cuscini, quindi, le misure non sono un problema, perché sono quelle standard: tanto le federe per cuscino del letto matrimoniale, tanto quelle per i guanciali dei letti singoli, dovranno misurare tra i 70 e gli 80 cm di lunghezza e 50 cm di larghezza. Se invece vuoi dare un pizzico di brio in più alla tua camera da letto, potrai scegliere un cuscino di diversa forma, ma in questo caso dovrai prendere con cura le misure della federa per il cuscino del letto. Le misure dei cuscini quadrati, solitamente variano dai 40 ai 65 cm per lato. Non sono particolarmente adatti per dormire, ma possono offrire un sostegno maggiore quando dormi sulla schiena o su un fianco. I cuscini cilindrici, invece, sono disponibili nelle più diverse misure, che variano dagli 80 ai 160 cm di lunghezza. Utile soprattutto per chi soffre di dolori cervicali, questo tipo di cuscino viene anche in aiuto per chi ha la necessità di sollevare le gambe, sia mentre dorme, sia quando si sdraia sul letto semplicemente per leggere un libro. Le federe per questi cuscini, richiedono uno sforzo in più: non sono sempre disponibili, ma per contro, quando lo sono, vengono offerte in tantissime colorazioni e fantasie. E questo è un fatto che ti consentirà di giocare abilmente con le varie tonalità per vivacizzare la stanza da letto, alla quale questi cuscini garantiscono un look vivace, moderno e accattivante. Come scegliere il cuscino per il letto La misura del cuscino per un letto singolo, così come per quello matrimoniale, è quindi solitamente quella standard, ovvero 75 x 50 cm. I cuscini, però non sono tutti uguali, anzi differiscono molto per materiale e altezza. Per quanto riguarda i materiali, la maggior parte dei cuscini sono realizzati in fibra sintetica, ovvero in poliestere. Morbidi e confortevoli, questi guanciali sono l’ideale per i bambini e per chi dorme in posizione supina. Dal profondo nord Europa, arrivano invece i cuscini in piuma d’oca o anatra. Punto di forza di questa tipologia di guanciali è che, per quanto tu possa stropicciarli durante la notte, torneranno sempre in forma in pochi secondi. Ideali per chi dorme in posizione prona, sono sconsigliati invece sia per chi è abituato a dormir su un fianco, sia a chi ha una corporatura pesante e robusta. Inoltre, questo tipo di imbottitura non è indicata per chi soffre di allergie e, in linea generale, per i bambini. Di ultima generazione sono invece i cuscini in memory foam, perfetti per chi dorme sul fianco e per chi ha una corporatura importante. Per quanto riguarda l’altezza, invece, generalmente troverai cuscini di 3 differenti misure: 10 cm, indicati per chi dorme a pancia in giù e per i bambini, 12-13 cm per chi preferisce dormire in posizione supina e 15 cm, adatti per lo più a chi dorme sul fianco. Indipendentemente dal tipo di altezza, però, le misure per le federe del cuscino del letto rimangono le stesse, per ogni tipologia di prodotto. Quindi, niente paura: scegli pure il guanciale più adatto e te ed acquista le federe per il cuscino da letto in tutta serenità: scegliendo il modello standard, difficilmente sbaglierai.
Lenzuolo lettino neonato: come sceglierlo e come lavarlo

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Lenzuolo lettino neonato: come sceglierlo e come lavarlo

di Piras Mauro il nov 30 2022
Che tu sia una mamma in dolce attesa o una zia che non vede l’ora di fare il suo primo regalo al nipote, qui troverai tutto ciò che devi sapere sul lenzuolo del lettino del neonato. Perché l’amore per una nuova vita si esprime anche nelle piccole cose. Set lenzuola culla: questo è il primo pensiero di ogni donna che si appresta ad avere un figlio ed è giusto così, visto che l’acquisto del lenzuolo per il lettino del neonato impone sempre grande attenzione. Per i primi mesi della sua vita, infatti, il neonato trascorrerà la maggior parte del suo tempo nella culla, quindi è evidente che le lenzuola del lettino dovranno essere il più confortevoli possibile. Inoltre, scegliere un lenzuolo per il lettino del neonato dovrà tenere conto anche delle tue esigenze: nei primi tempi, tutto il tuo tempo sarà assorbito dall’allattamento, dai pianti del neonato e dalle cure di cui ha bisogno, quindi acquistare lenzuola per culla facilmente lavabili e che possano essere posizionate sul lettino in pochissimi minuti è un aspetto da non sottovalutare. Ecco, quindi, qualche consiglio per scegliere il lenzuolo per la culla, tenendo conto delle necessità del piccolo e delle tue. Lenzuolo culla: il materiale da scegliere Appena nato, il neonato potrà dormire indifferentemente nella culla, nel lettino o nella carrozzina. In ogni caso, però, dovrai provvedere ad un set di lenzuola che possa garantirgli sonni sereni, protezione per la sua pelle delicata e, in definitiva, grande comfort. Vuoi sapere come deve essere il lenzuolo per la culla? Te lo diciamo subito! liscio – un lenzuolo culla personalizzato è sempre gradito, a patto che il ricamo non venga a contatto con la pelle del bimbo, perché questa è estremamente delicata e si arrossa molto facilmente. Ma nonostante ciò, il lenzuolo ideale per la culla del neonato è liscio, senza ricami, cuciture, bottoni o, peggio ancora, cerniere. chiaro – c’è una ragione ben precisa se la maggior parte dei lenzuoli per neonato sono bianchi o di colori tenui: perché per quanto ci si possa affidare ai grandi marchi, le lenzuola colorate potrebbero sempre nascondere qualche insidia. I coloranti, infatti, possono aggredire la pelle del neonato, causandole arrossamenti, quindi sempre meglio orientarsi verso lenzuola di tonalità chiare. traspirante – la traspirabilità è una condizione essenziale, anche perché diversi studi hanno ipotizzato che i materiali non traspiranti potrebbero concorrere all’insorgenza della SIDS, la temutissima morte in culla. Orientati, quindi, verso biancheria di cotone o lenzuola per neonati in seta, che oltre a proteggere la pelle del bimbo, si prendono cura dei suoi capelli delicati, evitando che con lo sfregamento possano cadere. Detto quanto sopra, non sempre è necessario acquistare un set di lenzuola per il lettino del neonato. Perché? Te lo spieghiamo subito! Lenzuolo culla neonato: quello di sopra è davvero necessario? Com’è facilmente intuibile, un set lenzuolo culla per neonati comprende tanto il lenzuolo di sopra quanto quello di sotto. Ma soprattutto se il bambino nasce durante la bella stagione, sappi che potrai fare tranquillamente a meno del lenzuolo di sopra, tanto più se in casa ci sono già i 20-22 gradi indispensabili a farlo riposare serenamente. Inoltre, molti neonati hanno la pessima abitudine di coprirsi il viso mentre dormono, ricorrendo a pupazzi in peluche o, appunto, alle lenzuola. Non c’è nulla di strano, è solo un modo per sentirsi ancora protetti e sicuri come si sentivano all’interno del grembo materno, ma è pur sempre un comportamento che può generare qualche rischio. Se fa freddo, piuttosto che coprirlo con coperte pesanti, meglio farlo dormire con una tutina calda o in un sacco nanna, mentre se il piccolo nasce in estate, lascialo dormire senza lenzuolo di sopra. Rimane inteso che deve sempre essere messo al riparo da ogni corrente d’aria e che, a questo proposito, un lenzuolino leggero potrà tornarti utile durante le passeggiate. In questo caso, potrai utilizzare il lenzuolo del lettino del neonato per coprirgli le gambine, soprattutto se indossa body o pantaloncini corti. Al contrario, il lenzuolo sotto per culla rimane indispensabile, sempre. Lenzuolo angoli culla: ovvero, come semplificarti la vita! Per i primi mesi, preparati a cambiare più e più volte il lenzuolo di sotto. Per quanto tu possa utilizzare pannolini di qualità, il rischio che qualche goccia di pipì possa finire sul lettino è sempre altissimo e, per questa ragione, acquistare un lenzuolo con angoli per culla è sempre la scelta migliore. Questo tipo di lenzuola, infatti, ti permettono di cambiare la biancheria della culla in pochi minuti, cosa che ti tornerà molto utile soprattutto in piena notte, quando non desiderai altro che tornare a dormire il più rapidamente possibile. Inoltre, un lenzuolo con angoli culla ti consente di posizionarlo in modo corretto sul materasso, al fine di non creare alcuna grinza. Sulla tua pelle, le pieghe dei tessuti non hanno nessun effetto, ma sulla pelle delicata dei neonati anche la più piccola minima grinza può causargli arrossamenti e dermatiti. La migliore alternativa è il lenzuolo di seta per culla Offtopic. Perchè? Lussuoso e resistente, il nostro lenzuolo in seta è realizzato in 100% seta di gelso, offre ai neonati una superficie liscia e incredibilmente morbida su cui appoggiare la testa.  Il cotone e altri tessuti stressano e strappano i loro capelli super delicati. Per questo abbiamo creato questo lenzuolo per consentire ai capelli di scivolare senza sforzo sulla seta. Puoi dire addio alla caduta dei capelli del neonato per sempre!  Come lavare un lenzuolo per culla Contrariamente a quanto si pensa, quando nasce un bambino non è necessario cambiare modo di lavare i panni, né separare i suoi indumenti e la sua biancheria da quella di tutti gli altri componenti della famiglia. Passare ad un detersivo delicato, però sì, questo è uno sforzo sempre consigliato. Per lavare il lenzuolo della culla, infatti, è indispensabile usare un detersivo privo di fosfati e ipoallergenico che saprà prendersi cura della cute del bambino, sempre a rischio di arrossamenti. L'ammorbidente dimenticalo per un po’. Per quanto di ottima qualità, questi prodotti sono sempre troppo ricchi di allergeni e sostanze aggressive, che potrebbero compromettere la salute della pelle del tuo piccolo. Ovviamente, dimentica la candeggina: se il lenzuolo del lettino del neonato si è macchiato, ricorri al potere del prelavaggio e, se necessario, strofinalo con del sapone di Marsiglia prima di metterlo in lavatrice. Tutto qua. Adesso sei pronta per scegliere il miglior lenzuolo per il lettino del neonato ed assicurare al tuo bambino il sonno sereno che merita.